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14 aprile.
L'Avv. Ciarrocchi risponde ad un alluvionato secondo il quale le nostre decisioni vengono prese in modo avventato.


Oggi abbiamo ricevuto una email secondo la quale le azioni intraprese dal comitato sono state avventate e hanno creato dei "problemi" che sono stati causa della sospensione del bando di gara per il progetto di arginatura. Pubblichiamo la puntuale email di risposta che è stata inoltrata dall'Avv. Ciarrocchi.


Egregio Signore, appare opportuno riscontrare le Sue osservazioni odierne in quanto l'analisi da Lei effettuata impone una serie di necessarie rettifiche.

Anzitutto occorre intendersi sul termine "problemi" da Lei utilizzato.
Premetto che tutti i comunicati apparsi sul sito del Comitato sono esaustivi e possono immediatamente fugare ogni Suo dubbio. Nonostante ciò, mi sento di rispondere come segue.
Il Comitato ed i suoi componenti non "creano problemi", semmai tentano di risolvere quelli creati da altri e, specificamente, dalle Autorità preposte che - in primis - hanno tenuto nel cassetto un progetto vecchio di alcuni anni (e dunque non più attuale alle esigenze di messa in sicurezza dei corsi d'acqua) e lo hanno "riesumato" all'esito della ennesima esondazione. Era quindi opportuno che il Comitato - rappresentato da tecnici conosciuti a livello nazionale - si attivasse in tempi rapidi - come ha fatto - per far notare agli Enti preposti i necessari - piccoli (sottolineo piccoli) - aggiustamenti al progetto originario senza che ciò portasse ad un ritardo nell'avvio delle lavorazioni la cui procedura di gara era già stata avviata. Al momento della formulazione di tali osservazioni, i medesimi Enti preposti presero atto di ciò e - come comprovato da riunioni tenutesi in Regione - convennero sulla circostanza di poter adeguare il vecchio progetto alle osservazioni tecniche da noi formulate. Di seguito, con un contegno da noi ampiamente contestato, le stesse autorità -senza consultare il Comitato - ritennero di sospendere la procedura di gara per dare mandato all'Ardis di apportare le modifiche per rendere il progetto attuale.

E' essenziale che Lei comprenda che i nostri tecnici avevano formulato le suddette osservazioni qualche mese orsono e, dunque, se le istituzioni si fossero mosse con tempestività, l'appalto avrebbe potuto essere espletato già modificato e non vi sarebbe stata la necessità di una successiva sospensione! Al contrario la Regione ha preferito sospendere la procedura per assegnare un termine - peraltro breve e pari infatti a 60 giorni - per adeguare il vecchio progetto con le mutate esigenze dei luoghi.

In realtà, noi tutti riteniamo che la Regione ha sospeso l'iter di gara perché non aveva i fondi per realizzare il secondo lotto e realizzare il primo senza il secondo non avrebbe avuto senso.

Ritengo francamente - come esperienza insegna - che formulare delle osservazioni di variante dopo che qualsiasi lavoro pubblico viene iniziato è assai rischioso. Ciò soprattutto perché la ditta aggiudicatrice matematicamente richiede ulteriori compensi e non è infrequente l'apertura di contenziosi con l'Ente pubblico, il tutto con enorme allungamento delle tempistiche.

Avrà certamente saputo che, anche per garantire il rispetto della tempistica di rivisitazione del progetto da parte dell'Ardis, il Comitato ha depositato da ultimo in Regione una petizione con circa 800 firme e la stessa - come confermatoci dall'Ufficio responsabile - è stata acquisita dalla Presidenza della regione e dal Consiglio regionale. Ciò per ribadirLe che il Comitato non si accontenta delle promesse, ma esercita - nel rispetto degli strumenti consentiti dal nostro ordinamento giuridico - una costante pressione che può e deve ritenersi costruttiva.

Quanto all'aspetto della "pulizia del letto del Fiume", oltre a dover sottolineare che tale opera non veniva eseguita da decenni, preme aggiungere che la stessa - come confermato dai tecnici, sia del Comitato e sia anche del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca (Ente deputato a tale opera) - costituisce senza alcun dubbio un essenziale incombente per limitare le conseguenze di una eventuale successiva inondazione.

Le faccio infine presente, quanto agli inviti alla prudenza da Lei rivolti ad Elena Scopelliti, che:
  • tutta la attività del Comitato - composto da persone esperte anche con "i capelli bianchi" - è stata ed è assai prudente, proprio perché tenta di tutelare molte persone;
  • tutta la attività del Comitato è debitamente documentata e visionabile da chiunque voglia;
  • tutta la attività del Comitato si fonda su regole democratiche ed è regolata da uno Statuto regolarmente registrato, con la conseguenza che qualsiasi decisione viene previamente esaminata e vagliata da tutti i componenti.
Posto quanto appena precede, posso concludere affermando senza tema di smentita che il Comitato Marina Velca Senza Fango ed il suo Presidente, anziché "misurare tre volte prima di tagliare", discute, esamina, vaglia e solo dopo procede a misurare, ma non già tre volte, venti volte e solo dopo procede a tagliare.

Mentre Lei potrà passare una Buona Pasqua - come Le auguro - noi continueremo a lavorare, anche nel Suo interesse.

Avv. Claudio Ciarrocchi


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