Chi siamo     News      Archivio      Appuntamenti      Forum      Contattaci     
 
25.01.2012
Ulteriori adempimenti successivi alla emissione della sentenza T.R.A.P.

Facciamo seguito ai comunicati del 22.07.2011 e 14.11.2011 (con i quali Vi informavamo circa gli sviluppi successivi alla emissione della sentenza n. 1/2011 del Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche del Lazio, ovvero circa gli adempimenti di correzione di errore materiale della sentenza, di acquisizione del certificato di mancata impugnazione della stessa, di richiesta e ritiro copie della sentenza in forma esecutiva e della successiva notifica alle controparti in data 09.09.2011), per informarVi che il termine di quattro mesi, prima dei quali non era possibile avviare azione esecutiva nei confronti della Regione Lazio per il recupero del credito, è scaduto il 9.01.2012. Nei giorni di poco precedenti a tale data, a seguito di nostra lettera di richiesta di pagamento di sorte (con interessi e rivalutazione monetaria) e di rimborso spese legali e di CTU, la Regione Lazio ha comunicato la disponibilità al pagamento - sebbene senza chiarire se trattasi di corresponsione della sorte o, al momento, solo del rimborso del compenso pagato pro-quota al CTU e delle spese legali liquidate in sentenza - chiedendo, per maggiore praticità, di indicare un delegato all'incasso e il codice IBAN di un conto corrente ove accreditare tutte le somme. In data 03.01.2012, pertanto, questi difensori - previo scambio di corrispondenza e documentazione con la Regione Lazio - hanno provveduto ad aprire apposito conto corrente finalizzato esclusivamente alla ricezione delle somme che la Regione Lazio via via intenda corrispondere. E' seguito ulteriore scambio di corrispondenza non solo con l'Avvocatura Regionale, competente al rimborso delle spese legali e di CTU, ma anche con altri due Uffici Regionali indicatici come competenti al pagamento della sorte (ovvero del risarcimento dei danni subiti) della causa. Inoltre, in data 18.01.2012, i sottoscritti si sono recati personalmente presso gli Uffici Regionali per acquisire ulteriori e definitive informazioni circa l'effettiva volontà dell'Ente di pagare spontaneamente tutte le somme in discorso. Tale incontro, da noi richiesto e sollecitato, si è reso ancor più necessario perchè il tenore della lettera della Regione Lazio si prestava a più interpretazioni, che non rendevano ben chiaro quali somme - solo spese di lite o anche sorte - controparte volesse effettivamente corrispondere "spontaneamente". L'incontro si è reso, inoltre, necessario, per consegnare la documentazione necessaria per consentire ai funzionari della Regione di continuare a lavorare la pratica finalizzata al pagamento. Pertanto, sono stati consegnati il provvedimento di liquidazione del compenso del Consulente Tecnico d'Ufficio emesso dal TRAP, le fatture quietanzate dal CTU (a riprova dell'intervenuto pagamento da parte dei ricorrenti), la delega a suo tempo rilasciata, ai sottoscritti difensori, da tutti i ricorrenti, che includeva anche la facoltà di incassare le somme di cui alla causa (da distribuire, poi, ad ognuno in base alla liquidazione effettuata in sentenza, con relativi accessori di legge - rivalutazione ed interessi)

Il funzionario della Regione - nostro interlocutore - ci ha assicurato che ci comunicherà a breve quanto segue: a) se la Regione Lazio sia effettivamente in grado di pagare "spontaneamente" le somme portate dalla sentenza, anche in ragione della difficoltà economiche dello stesso Ente; b) in caso affermativo, quali somme la Regione intenda corrispondere (tra spese di lite e sorte). Naturalmente, abbiamo fatto notare che, anche e soprattutto in virtù del monte capitale della somma riconosciuta dal Tribunale - con sentenza ormai passata in giudicato e, quindi, non più appellabile dalla Regione - la somma stessa era destinata ad accrescersi con il passare del tempo a seguito della maturazione dei frutti civili sulla stessa (interessi legali), nonchè di ulteriori competenze maturande. Ciò avrebbe, eventualmente, fatto emergere anche una ipotesi di danno erariale eventualmente segnalabile alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti.

Allo stato, quindi, si è in attesa di una definitiva risposta da parte della regione Lazio che possa consentirci di individuare il prossimo percorso da intraprendere: esecutivo ovvero di incasso. Ringraziamo per l'attenzione ed inviamo i nostri migliori saluti.

Roma, 25.01.2012

Avv. Emanuela Muller      Avv. Claudio Ciarrocchi      Avv. Elisabetta De Luca Raponi


CAUSA PER IL RISARCIMENTO DANNI. Aggiornamenti >>


Questo sito è aperto al contributo di tutti. Chiunque può inviare articoli e documenti.
I contributi inviati a marinavelkasenzafango@yahoo.it saranno pubblicati il più velocemente possibile.

Home      Chi siamo      News      Archivio      Appuntamenti      Forum      Contattaci